La comunicazione nelle coppie

La comunicazione nelle coppie

La comunicazione è un’arte che si impara durante il tempo di una relazione. Diventa un’arte, nel senso di unica come unica è una coppia. Il livello di comunicazione di una coppia è pari al livello di crescita dei due individui che la formano. All’inizio di una relazione in genere accade che superato il primo periodo in cui le cose filano quasi sempre bene, poiché si tende a dare il meglio di sé, giungono i primi problemi, e anche i primi litigi. Si pensa, erroneamente, che una coppia sana, che si ama, debba andare necessariamente d’accordo su tutto. Non è sempre vero, anzi, spesso le coppie che litigano di più sono quelle più vitali, quelle dove si vuole stare insieme senza rinunciare ad esprimersi per come si è. Le differenze caratteriali e di vedute ci pongono a confronto con l’altro e con noi stessi. Attraverso la coppia e con la coppia noi ci conosciamo. Sì, proprio “con” la coppia, come se fosse un terzo, come se fosse un figlio. La coppia si “fa”, proprio come un figlio, e la si nutre con tanti ingredienti fino a poter arrivare ad un livello di comunicazione che rende una coppia solida, nel senso che può rimanere insieme per molti anni. Perciò la lite diventa paradossalmente un’occasione di crescita. In ogni motivo di conflitto si può fare qualcosa per migliorare il rapporto, anzi uno dei punti che portano a favorire uno sviluppo del livello di comunicazione, è proprio la capacità di gestire un conflitto e di recupero dopo una lite. Spesso, quando si litiga, si sposta tutta la situazione che ha scatenato la lite sul piano personale del partner, accusandolo, ad esempio, di essere troppo disordinato e di lasciare tutto in giro e fuori posto! Se si evitassero atteggiamenti provocatori e offensivi, e si provasse invece, ad esprimere il non sentirsi a proprio agio nel disordine, e il considerare una soluzione che tenga conto di questo, l’altro non si sentirebbe attaccato e sarebbe molto più incline al dialogo e ad una collaborazione per la risoluzione di un problema anche se non lo riguarda personalmente. Alla base di questo suggerimento di tipo comportamentale, utile e costruttivo, c’è l’idea che i problemi di uno non è che debbano diventare anche del partner, né debbano pesare sulla coppia, ma che vadano condivisi, aiutando lui o lei a trovare modi per affrontarli. Trovare la maniera per imparare a comunicare meglio, adeguandosi al tipo di problema, al momento particolare che sta attraversando la coppia o uno dei due membri, significa anche conoscere e rispettare il partner, rispettare i suoi tempi e anche semplicemente il fatto che uomini e donne hanno un cervello biologicamente diverso. Ad esempio, è inutile forzare il partner (come facciamo spesso noi donne) a parlare parlare parlare quando lui è nella fase refrattaria della collera! Perciò si può imparare anche a litigare. Imparare a litigare fa parte di quegli ingredienti che concorrono a sviluppare una comunicazione evoluta e matura che comprende vari livelli di comunicazione. Per esempio durante una discussione, l’aspetto emotivo predominante è spesso quello dell’ira. Ma la collera, se ci soffermiamo un minuto a riflettere, non è altro che l’emozione reattiva alla prima emozione provata. Se il partner ci aggredisce, ci offende, noi ci sentiamo feriti o mortificati e reagiamo con rabbia. Pertanto possiamo imparare a non rimanere solo sul piano della comunicazione critica. Sostituiamo, ad esempio, alla critica, la descrizione emotiva di quello che proviamo quando nostro marito o nostra moglie arrivano tardi agli appuntamenti, o ci fanno trovare una pila di piatti sporchi sul lavello. Ad esempio: invece di inveire insulti contro il nostro fidanzato che ci ha fatto attendere mezz’ora con la tavola apparecchiata e il pranzo fumante, raccontiamogli come ci siamo sentite, sole…non rispettate…non considerate ecc . Insomma impariamo ad adottare dei “metodi” di litigio. Tali metodi si basano sulla comunicazione non violenta. Iniziare ad utilizzare altri approcci per esprimere i propri punti di vista e far valere le proprie ragioni, porteranno giovamento alle relazioni in generale, non solo a quella di coppia. Innanzitutto eliminiamo la critica. Spesso la gente pensa che la critica sia costruttiva ed aiuti il partner a comprendere gli errori che commette. Spesso invece tocca proprio le fragilità del partner che si pone immediatamente in difesa, bloccando così la comunicazione. Iniziamo a parlare in prima persona, esponendo, senza timore di mostrarci deboli, cosa proviamo e cosa sentiamo, invece di usare l’accusatorio “tu”. Scegliamo il momento giusto ed il luogo giusto. Mettersi a discutere in un ristorante o in presenza di parenti o amici, è la maniera migliore per esprimere subdolamente ostilità e risentimento. Rivolgiamoci al nostro partner chiamandolo per nome. Questo lo predispone all’apertura e al dialogo. Chiariamo senza remore e senza l’utilizzo della manipolazione i nostri bisogni. Spesso, soprattutto le donne, hanno l’infantile pretesa che il compagno debba leggerle dentro e capire di cosa hanno bisogno senza parlare! Diventiamo flessibili alle vedute dell’altro e incoraggiamo i compromessi. Chiediamo scusa anche se la ragione è sfacciatamente dalle nostre parti, di qualsiasi ordine di ragione si tratti, sicuramente durante la discussione abbiamo detto o fatto qualcosa che ha offeso o ferito il partner. E diciamo grazie. Anche per il solo fatto che l’altro ci abbia ascoltato. E poi impariamo a costruire collegamenti. Impariamo a legare insieme i pezzi della nostra storia. Attraverso la condivisione di gioie, di piccole soddisfazioni personali, di ricordi belli di cose o viaggi , di avvenimenti toccanti vissuti insieme, di progetti in comune portati a termine o in corso d’opera. In questo modo creiamo una base solida fatta solo di esperienze e di ricordi positivi che sostiene anche quando si attraversano periodi di difficoltà e che aiuta a non perdersi nei problemi della routine quotidiana. Da una comunicazione basata sul rispetto e sul riconoscimento dei bisogni e delle caratteristiche del partner, ne scaturirà sempre più stima e tenerezza che andranno nel tempo a consolidare una relazione d’amore.