Bio

Anonella Terenzio

“La psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di gioco, quella del paziente e quella del terapeuta. La psicoterapia ha a che fare con due persone che giocano insieme. Il corollario di ciò è che quando il gioco non è possibile, allora il lavoro svolto dal terapeuta ha come fine di portare il paziente da uno stato in cui non è capace di giocare a uno stato in cui ne è capace”.

Sono la Dottoressa Antonella Terenzio e sono nata nel 1962. Ho conseguito la laurea in Psicologia Dinamica e Clinica all’Università de L’Aquila in Psicoterapia Analitica, iscritta all’ Ordine degli Psicologi d’ Abruzzo e inserita nell’elenco degli Psicoterapeuti al n. 1200.

La mia formazione psicodinamica mi permette di lavorare su un’area molto vasta dei disagi di ordine psichico, utilizzando varie tecniche.
Una vasta area dei miei interessi è centrata sugli “Stati Modificati di Coscienza” e sulla Psicologia Transpersonale.

La psicoterapia psicodinamica è centrata sull’individuo come portatore di una propria autenticità che non necessariamente deve omologarsi ad un modello di felicità e benessere socialmente condivisi.
Ciò comporta che nessun psicoterapeuta psicodinamico possa condurre cure standard proprio perché si deve rendere conto dell’unicità del soggetto che ha di fronte.

Io mi occupo di delineare con i miei pazienti dei percorsi terapeutici di scoperta e rilettura del proprio malessere e disagio psicologico, volti a migliorare non solo il funzionamento mentale e il benessere psicofisico della persona, ma finalizzati anche ad arricchirla ed evolverla.

Un cammino di cambiamento e crescita verso la comprensione e lo sviluppo di sé stessi.

“La relazione terapeutica non deve essere un’educata conversazione o una chiacchiera da salotto, ma deve avere il carattere dell’immediatezza: L’analista non deve mai mentire, né cercare di compiacere o impressionare. Deve restare se stesso, il che significa che deve aver lavorato con se stesso”.